Non dormo,
Penso a te
Improvvisa
Una nuvola
Di malinconia
Mi sovrasta,
mi schiaccia
cammino
pericolosamente
su ciglio di un
precipizio
si raggruma
un pianto
dentro l’anima
che si staglia
sul picco della
scogliera
e sosta, sbeffeggiata
dal vento
dileggiata da onde
derisa dal sole
ignorata
dalla luna
guarda come le
braccia si aprono
come stanche ali
che non osano
come le dita si
chiudono ad artiglio
nel desiderio di
aggrapparsi
al cielo.
E’ notte
La paura
Dilata
Un baratro
Non c’è
Mano
Che raccolga
Il rantolo
Della passione
Rossana,


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